Romeo

intervistato da Annamaria Citino

Romeo nasce 41 anni fa nella Svizzera. Frequenta la scuola per geometri, si iscrive all'albo e opera da oltre 15 anni nel settore del rilievo del territorio edilizio. Un’attività intensa e impegnativa che però non lo distoglie da un costante impegno solidale. Nel mondo dello spettacolo esordisce duettando con Sabrina Ferilli nello spot di una notissima industria mobiliera. Poi la prima apparizione nel popolare e seguitissimo programma pomeridiano “Uomini e donne”, condotto da Maria De Filippi, in veste di “corteggiatore” sulla pista di Rossella. Nutre per il cinema un amore smodato, che spera di poter coronare, un giorno non troppo lontano, in qualità di attore. Prendendo spunto da un viaggio in Tanzania scrive un libro (“Un sorriso per un bambino”) i cui proventi vengono devoluti in beneficenza.

Chi è Romeo ? Te la senti di fare un bilancio dei tuoi “primi 40 anni”?

I miei primi 40 anni sono stati quelli della semina, ora c'è bisogno di raccogliere, sia in termini economici che di soddisfazioni personali. Ho sempre creduto nel prossimo, ma purtroppo con scarsi risultati: alla fine, sia pure un po’ in ritardo, ho realizzato che ci si trova a vivere in un mondo d'individualisti, e che gli unici appoggi veri, nel momento della necessità, restano quelli familiari. Quanto agli amici (o presunti tali) ne ho avuti parecchi: alcuni col passare del tempo si sono dileguati, ma sono rimasti quelli che hanno dimostrato di credere in me: è con loro che mi piace condividere il tanto lavoro che c’è da fare.

Quanto sono stati importanti nella tua vita tuo padre e tua madre? Quale posto occupa la famiglia nella tua scala dei valori?

Vengo da una famiglia umile e laboriosa. Mio padre artigiano e mia madre casalinga-operaia, che tanti sacrifici hanno sopportato per me, mi hanno trasmesso i loro valori fondamentali: rispetto del prossimo e onestà. Valori che ho fatto miei e che coltivo giorno per giorno. Insomma, a mio avviso la famiglia è, o dovrebbe essere, il vero punto di riferimento in questo mondo

Che rapporto hai con le donne?

Sono tenacemente single. Ho avuto un' unica storia, duratura quanto seria, per il resto sono state avventure, più o meno importanti. Credo nell’amore, e quando succede cerco di dare alla mia “lei” tutto l’affetto che posso, ma ti confesso che al momento ho altre priorità.

Cosa ne pensi della funzione dei media?

Quello dei media, per l'esperienza che ne ho avuto personalmente, è un mondo di difficile approccio e interpretazione: a volte può essere d’appoggio, in altre occasioni (se si mette di traverso) può costituire un ostacolo difficile da superare. Sono convinto però che il vero talento, alla fine, sa farsi strada anche senza l’aiuto di giornali e tv.

Se ti dicessero che hai vinto una grande somma di denaro come lo utilizzeresti?

L’ 80% lo darei in beneficienza, il 20% lo terrei per me: in questo mondo, purtroppo, del denaro c’è ancora bisogno…

Quale sogno hai nel cassetto che ancora non si e' realizzato?

I sogni nel cassetto sono tanti, spero che se ne avveri almeno qualcuno. Tra i primi metto lo sviluppo del logo R&f della www.romeoefriend.com. Poi la necessaria crescita personale nel parlare in pubblico:per essere un valido testimonial della solidarietà (desiderio in cima alle mie aspirazioni) dovrei riuscire a tenere a freno emotività e ansia causate da insufficienza di autostima.

A proposito del logo, come ti è venuta l’idea?

L'idea nasce da una casa costruita alla pendici del monte “Zucòn d’Arnesti”, nella quale, i primi anni del ‘900, doveva andare a vivere una povera donna di nome Vivina. Per aiutarla a costruirla si mobilitò tutto il paese, dando vita a un grandissimo esempio di solidarietà.

Se potessi scegliere un luogo dove vivere dove vorresti andare e perché?

Non ho preferenze preconcette. A mio avviso l’ideale sarebbe lavorare in città e riposare in campagna, per questo sono spesso in movimento, a seconda delle circostanze e delle occasioni.

Che cosa significa per te “avere successo”?

Il vero successo sarebbe quello delle iniziative benefiche e solidali alle quali sto lavorando. Del mio personale non mi curo più di tanto.

È vero il detto dietro un grande uomo c'e' sempre una grande donna?

Verissimo: avere accanto la giusta compagnia, sia per un uomo che per una donna, è molto importante. La serenità tra le mura domestiche è un presupposto essenziale per la riuscita nel mondo esterno.

Come valuti la tua esperienza a Canale 5, alla corte di Sua Maestà Maria De Filippi?

È stata una bella esperienza, che mi ha fatto capire sia le mie potenzialità che i miei limiti. Un aiuto anche per quella difficoltà di affrontare il pubblico di cui ho avuto occasione di parlarti prima: “individuare un problema è già risolverlo a metà” ha detto qualcuno, e io sono pienamente d’accordo.

C’è qualcosa che Romeo rimprovera a se stesso?

Tante. Per citarne qualcuna direi un’innata timidezza, l’esitazione che mi rende difficile affrontare un certo tipo di situazioni, la pigrizia…

Ti piacerebbe girare un film? Quali registi ti piacciono?

Girare un film? Certo che sì, sarebbe fantastico! Ragionando in modo più obbiettivo, però, mi rendo conto che inventarsi attore a 40 anni non è facile per nessuno. C’è anche da dire, però, che se avessi la fortuna di incontrare qualcuno che sotto questo profilo crede in me, non mi tirerei indietro: ci sarebbe da lavorare molto, certo, ma, quando si tratta di una meta importante, “faticare” per arrivarci non mi ha mai spaventato.

So che, in occasione del festival del Cinema, ti sei recato a Cannes. Che impressioni ne hai ricavato?

Un mondo a parte, permeato di sfarzo e protagonismo a volte persino eccessivi. Ma al tempo stesso una specie di favola che si materializza nel grigiore della crisi economica, sociale e politica senza precedenti che sta travagliando i nostri giorni.

Avere dei figli rientra nei tuoi progetti principali?

Mi piacciono i bimbi, tra l’altro ho una nipotina che adoro. Però, se mi consenti, per avere un figlio mi ci vorrebbe prima una moglie, no? In questo sono assolutamente tradizionalista, dunque se ne parlerà solo se troverò la mia “anima gemella”.

C’è qualche sport che ami particolarmente?

Mi piace molto il calcio, sia in qualità di spettatore che di “praticante”, anche se, sotto quest’ultimo profilo, mi rendo conto che il trascorrere degli anni non aiuta. Inoltre amo sciare e nuotare, seguo con attenzione parecchie altre discipline, dal ciclismo all'atletica, alla moto…

Il tuo piatto preferito?

Raclette

Tre aggettivi per definirti?

Timido - estroverso - creativo.

Quanto conta nella vita essere leali e sinceri?

Si tratta di qualità fondamentali, se si vuole vivere sempre a testa alta.

Apparire o essere?

L'apparire è importante, ma poi bisogna dimostrare anche l'essere.

Ti senti avvantaggiato per il fatto di essere “un bello”?

Per il momento direi di no. Per il futuro non so dire. prima devo capire io stesso cosa può dare la bellezza in lato costruttivo.

Se tu potessi tornare indietro cosa cambieresti della tua vita?

La mia ingenuità “campagnola”: mi sono reso conto che, per tenere a freno certi “squali”, bisogna avere la malizia di capire come gira il mondo… e a volte, in qualche modo, adeguarsi.

C'e' qualcosa che assolutamente non tolleri?

La crudeltà, le minacce, ogni tipo di oppressione e dittatura.

Pensi che oggi molti vivono i rapporti umani in modo utilitaristico?

È una piaga dei nostri giorni, soprattutto nel sistema capitalistico. Un modo di sopravvivere come tanti, ma dimenticando che la vita, in fondo, non è altro che un breve passaggio.

Quanto e' importante per Romeo un gesto di solidarietà'?

Molto. Al punto che, se potessi avere la mente libera da altri problemi, per me sarebbe uno stile di vita.

Credi che possa esistere una vita ultraterrena?

Credo in Dio, sì. In una vita oltre la morte, ma è un pensiero sul quale, a volte, ho timore a soffermarmi.

Marzullianamente parlando: Romeo, si faccia una domanda e si dia una risposta?

La domanda è: “Chi è Romeo?” La risposta: “Romeo è Romeo, vale a dire un uomo dal cuore grande che farà di tutto per portare un sorriso laddove si versano giornalmente lacrime. A cominciare dai derelitti bambini della Tanzania.

Romeo&FRIENDS propone e organizza incontri ed eventi tra persone con interessi in comune, come la semplice amicizia, l’amore per il teatro, la musica, il cinema, l’arte, la moda, lo sport, tutto ciò che spinge un individuo a relazionarsi con gli altri, lo appassiona e contribuisce a migliorare i rapporti interpersonali.

Promuove l'incontro e la riunione di persone, i cui sforzi comuni possano permettere il raggiungimento di obiettivi prefissati, anche in collaborazione con altre organizzazioni aventi scopi similari, nazionali od internazionali.

Coordina l'attività e l'interscambio di programmi, notizie, informazioni tra clubs aderenti alla "ROMEO&FRIENDS CLUBS" promuovendo e sviluppando amichevoli relazioni tra i Soci dei singoli club aderenti nel quadro più ampio dell'interesse generale.